Un impianto fotovoltaico produce energia soprattutto nelle ore centrali della giornata, mentre una parte importante dei consumi domestici si concentra spesso al mattino, alla sera o durante la notte. Il sistema di accumulo permette di conservare parte dell’elettricità prodotta dai pannelli e di utilizzarla quando la produzione solare è ridotta o assente.
La batteria può quindi aumentare l’autoconsumo e ridurre la quantità di energia acquistata dalla rete. Non rende però automaticamente una casa indipendente: quando la produzione e l’energia accumulata non sono sufficienti, la rete elettrica continua a coprire il fabbisogno dell’abitazione.
Comprendere questo equilibrio aiuta a valutare con maggiore consapevolezza la convenienza dell’accumulo e il ruolo che la rete continua a svolgere nella gestione dei consumi domestici.
Come funziona un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo
In un impianto fotovoltaico tradizionale, l’energia prodotta dai pannelli viene utilizzata immediatamente dagli apparecchi in funzione. Se la produzione supera i consumi istantanei, l’elettricità eccedente viene immessa nella rete.
Con un sistema di accumulo, una parte di questa energia può essere conservata nella batteria e utilizzata in un momento successivo, per esempio nelle ore serali.
Il funzionamento segue generalmente questa sequenza:
- i pannelli producono energia elettrica;
- l’energia viene utilizzata per i consumi presenti in quel momento;
- l’eventuale eccedenza ricarica la batteria;
- quando la batteria è piena, l’ulteriore produzione può essere immessa in rete;
- quando produzione e accumulo non bastano, l’abitazione preleva energia dalla rete elettrica.
L’inverter coordina il passaggio dell’energia tra pannelli, batteria, abitazione e rete. La capacità dell’accumulo è espressa in kilowattora, o kWh, e indica la quantità di energia che la batteria può conservare.
Quanto può aumentare l’autoconsumo
L’autoconsumo indica la quota di energia prodotta dal fotovoltaico e utilizzata direttamente nell’abitazione.
Senza batteria, questa quota dipende soprattutto dalla coincidenza tra le ore di produzione e quelle di consumo. Una famiglia presente in casa durante il giorno, oppure abituata a programmare gli elettrodomestici nelle ore di maggiore irraggiamento, può utilizzare direttamente una parte più elevata dell’energia prodotta.
Quando invece i consumi si concentrano alla sera, una quota maggiore dell’elettricità viene immessa in rete. L’accumulo permette di spostarne una parte nel tempo, rendendola disponibile alcune ore dopo.
In termini orientativi, l’autoconsumo di un impianto residenziale senza batteria può attestarsi intorno al 30%, mentre un sistema con accumulo correttamente dimensionato può raggiungere, in alcune condizioni, valori vicini al 70-80%.Non si tratta di risultati garantiti. Le percentuali cambiano in base alle abitudini della famiglia, alla produzione stagionale, alla capacità della batteria e alla presenza di consumi rilevanti, come una pompa di calore o la ricarica di un veicolo elettrico.
Quanto si risparmia con fotovoltaico e accumulo
Non esiste una percentuale di risparmio valida per tutte le abitazioni.
Il risultato economico dipende da diversi fattori:
- consumi annuali e loro distribuzione durante la giornata;
- produzione dell’impianto fotovoltaico;
- capacità ed efficienza della batteria;
- costo dell’impianto e dell’accumulo;
- prezzo dell’energia prelevata dalla rete;
- quantità di energia immessa nella rete elettrica.
Il profilo dei consumi ha un peso decisivo. Due famiglie che utilizzano la stessa quantità di energia in un anno possono ottenere risultati differenti se una consuma soprattutto durante il giorno e l’altra prevalentemente alla sera.
Anche la stagione incide. Nei mesi con maggiore irraggiamento la batteria può essere ricaricata più spesso, mentre in inverno la minore produzione fotovoltaica aumenta generalmente la necessità di ricorrere alla rete. Per valutare il costo del fotovoltaico con accumulo e il possibile tempo di rientro è utile richiedere una simulazione basata sui consumi effettivi dell’abitazione. La stima deve essere elaborata da un tecnico o da un installatore qualificato, considerando produzione prevista, capacità della batteria, abitudini di consumo e caratteristiche dell’immobile.
L’accumulo annulla del tutto la bolletta elettrica?
No. Il fotovoltaico con accumulo può ridurre i prelievi dalla rete, ma normalmente non elimina la bolletta.
La produzione solare varia nel corso della giornata e dell’anno. Durante la notte, nei periodi di scarso irraggiamento o quando i consumi sono superiori all’energia disponibile nella batteria, l’abitazione continua ad acquistare elettricità dalla rete.
Anche una batteria completamente carica offre un’autonomia limitata. La sua durata dipende dalla capacità disponibile e dagli apparecchi in funzione: forno, piano a induzione, climatizzazione, pompa di calore e ricarica di un veicolo possono aumentare rapidamente il fabbisogno.
Rimangono inoltre in bolletta le componenti previste dalla fornitura e dalla regolazione del servizio, comprese le quote fisse, anche quando il consumo prelevato dalla rete diminuisce. L’obiettivo realistico dell’accumulo non è interrompere ogni rapporto con la rete, ma utilizzare meglio l’energia prodotta e ridurre i prelievi nei momenti in cui l’autoproduzione non è disponibile.
Come scegliere l’offerta luce per l’energia prelevata dalla rete
La presenza di pannelli e batteria modifica il profilo dei consumi, ma non elimina il ruolo della fornitura elettrica. La rete continua a intervenire quando la produzione è insufficiente o quando l’accumulo non dispone dell’energia necessaria.
La quantità prelevata può diminuire sensibilmente. Proprio per questo acquistano maggiore importanza la struttura dell’offerta e il peso dei costi fissi sui consumi residui.
Prima di scegliere una tariffa luce è utile considerare:
- il prezzo applicato all’energia;
- l’eventuale indicizzazione e il parametro di riferimento;
- i costi fissi previsti dall’offerta;
- la durata delle condizioni economiche;
- le modalità di aggiornamento del prezzo;
- la chiarezza della documentazione contrattuale e della bolletta;
- la disponibilità del servizio di assistenza.
Un’offerta indicizzata varia in base all’andamento del parametro indicato nel contratto. La valutazione non dovrebbe quindi fermarsi al prezzo iniziale, ma prendere in esame l’insieme delle condizioni economiche e contrattuali.
Per chi produce una parte dell’energia attraverso un impianto fotovoltaico, Compagnia Energetica Italiana può affiancare la scelta della fornitura destinata a coprire i consumi che restano a carico della rete.Trasparenza delle condizioni, leggibilità della bolletta e assistenza diventano particolarmente importanti quando i prelievi diminuiscono e ogni componente dell’offerta incide su una quantità di energia più contenuta.
Scopri le tariffe luce per la casa e consulta le condizioni previste per l’energia che continui a prelevare dalla rete.