Quando si entra in una nuova casa o in un locale commerciale, una delle prime cose da capire è quale pratica richiedere per attivare o intestare correttamente le utenze di luce e gas.
La scelta dipende soprattutto dallo stato della fornitura e del contatore. Se l’energia è già attiva e deve cambiare soltanto l’intestatario, serve una voltura. Se il contatore è presente, ma la precedente fornitura è stata disattivata, occorre un subentro. Se invece l’immobile non è ancora collegato alla rete, è necessario richiedere un allaccio.
C’è poi un quarto caso, spesso confuso con il subentro: la prima attivazione, che riguarda un punto già allacciato alla rete sul quale non è mai stata avviata una fornitura.
Capire questa differenza permette di rivolgersi subito alla procedura corretta, evitando richieste non necessarie e tempi più lunghi.
| Situazione | Fornitura | Pratica | A chi rivolgersi | Tempi indicativi |
| Fornitura attiva e intestata a un’altra persona | Luce e Gas | Voltura | Venditore scelto | Fino a 5 giorni lavorativi |
| Contatore presente, ma fornitura disattivata | Luce | Subentro | Venditore scelto, che inoltra la richiesta al distributore | Fino a 5 giorni lavorativi per il distributore dalla ricezione della richiesta completa. |
| Contatore presente, ma fornitura disattivata | Gas | Subentro | Venditore scelto, che inoltra la richiesta al distributore | Fino a 10 giorni lavorativi per il distributore dalla ricezione della richiesta completa. |
| Punto già allacciato, ma fornitura mai attivata | Luce | Prima attivazione | Venditore scelto | Fino a 5 giorni lavorativi per il distributore dalla ricezione della richiesta completa. |
| Punto già allacciato, ma fornitura mai attivata | Gas | Prima attivazione | Venditore scelto | Fino a 10 giorni lavorativi per il distributore dalla ricezione della richiesta completa. |
| Immobile non ancora collegato alla rete | Luce | Allaccio | Venditore o distributore | Fino a 10 giorni lavorativi per lavori semplici e 50 per lavori complessi, dopo l’accettazione del preventivo. |
| Immobile non ancora collegato alla rete | Gas | Allaccio | Venditore o distributore | Fino a 10 giorni lavorativi per lavori semplici e 60 per lavori complessi, dopo l’accettazione del preventivo. |
Fonti ARERA: tempi di voltura luce, voltura gas, attivazione luce, attivazione gas, allaccio luce e allaccio gas.
I tempi indicati decorrono dai passaggi previsti dalla regolazione e presuppongono che la richiesta sia completa. Per subentro e prima attivazione, il venditore trasmette la pratica al distributore, che esegue l’attivazione entro i tempi previsti per luce e gas. Nel caso dell’allaccio, invece, la durata dipende anche dalla complessità dei lavori e dagli eventuali interventi o autorizzazioni necessari.
Voltura: cambio di intestatario con la fornitura attiva
La voltura serve quando luce o gas sono già attivi, ma occorre cambiare il nome dell’intestatario del contratto.
È il caso tipico di chi entra in una casa in cui il precedente inquilino o proprietario non ha chiuso la fornitura.
L’energia continua a essere disponibile e non è necessario disattivare e riattivare il contatore: cambia il soggetto a cui viene intestato il punto di fornitura.
Per l’energia elettrica è possibile effettuare la voltura anche rivolgendosi a un nuovo venditore, quindi cambiare contemporaneamente intestatario e fornitore. La regolazione prevede un tempo massimo di esecuzione della voltura elettrica di cinque giorni lavorativi dalla richiesta.
Dal 2025 anche per il gas è stata introdotta la possibilità di scegliere una nuova controparte commerciale in fase di voltura, semplificando il passaggio per chi non vuole mantenere il venditore del precedente intestatario.
Subentro: quando il contatore è presente, ma la fornitura è stata disattivata
Il subentro riguarda una situazione diversa: il contatore o il punto di fornitura esistono già, ma il precedente contratto è stato chiuso e la fornitura non è più attiva.
In questo caso non basta modificare l’intestatario. Occorre stipulare un nuovo contratto e chiedere la riattivazione del punto. La richiesta viene presentata al venditore scelto, che la trasmette al distributore competente per eseguire le operazioni necessarie.
Non sempre la riattivazione comporta un intervento fisico sul contatore. Le modalità dipendono dal tipo di misuratore e dalla configurazione della fornitura: alcuni contatori possono essere gestiti anche da remoto, mentre in altri casi può essere necessario l’intervento del distributore.
La differenza rispetto alla voltura è quindi semplice: nella voltura la fornitura è già attiva, nel subentro deve essere riattivata.
Allaccio e prima attivazione: due pratiche diverse
Allaccio e prima attivazione vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano due operazioni differenti.
L’allaccio è necessario quando l’immobile deve ancora essere collegato alla rete elettrica o del gas. Può quindi comprendere i lavori necessari per realizzare la connessione e, in base alla situazione, la predisposizione o l’installazione del misuratore.
La prima attivazione, invece, riguarda un punto già allacciato alla rete sul quale la fornitura non è mai stata attivata. In questo caso non occorre realizzare nuovamente il collegamento, ma avviare l’erogazione attraverso un contratto con il venditore scelto.
La distinzione è importante anche per i tempi: un’attivazione su un punto già predisposto è normalmente più semplice di un nuovo allacciamento, che può richiedere lavori tecnici e un preventivo da parte del distributore.
Quanto costano voltura e subentro?
Non esiste un costo unico valido per tutte le volture e tutti i subentri, perché le regole cambiano tra energia elettrica e gas e possono aggiungersi i costi previsti dal singolo contratto di fornitura.
Nel mercato libero dell’energia elettrica, il costo della pratica dipende dalle condizioni applicate dal venditore e ARERA specifica che non è previsto un contributo da riconoscere al distributore. Possono comunque esserci eventuali costi legati al nuovo contratto, come deposito cauzionale o imposta di bollo, quando previsti.
Per il gas, invece, il distributore addebita al venditore un contributo per alcune operazioni. In caso di subentro, per i contatori fino alla classe G6, normalmente utilizzati nelle abitazioni, il contributo è pari a 30 euro. Per la voltura l’importo applicato dal distributore è quello previsto nel relativo prezziario. A queste voci possono aggiungersi i costi amministrativi previsti dal contratto del venditore.
Nel caso dell’allaccio il costo dipende invece dai lavori necessari per collegare l’immobile alla rete e viene indicato nel preventivo predisposto dal distributore.
Prima di avviare la pratica è quindi opportuno verificare sia i costi tecnici sia quelli eventualmente applicati dal proprio venditore, perché l’importo complessivo può cambiare in base al tipo di fornitura e alle condizioni contrattuali.
Quali dati e documenti servono
I documenti richiesti possono variare in base alla pratica, alla tipologia di cliente e alla fornitura, ma è utile avere a disposizione fin dall’inizio alcune informazioni fondamentali.
Per identificare correttamente l’utenza servono in particolare il codice POD per l’energia elettrica e il codice PDR per il gas. Sono inoltre normalmente necessari i dati anagrafici e fiscali del nuovo intestatario, l’indirizzo della fornitura e le informazioni richieste per stipulare il nuovo contratto.
Nel caso di imprese o attività professionali saranno necessari anche i dati relativi alla Partita IVA e al soggetto che sottoscrive la richiesta.
Preparare correttamente la documentazione prima dell’invio riduce il rischio che la pratica debba essere integrata o corretta successivamente.
Come richiedere voltura, subentro e altre pratiche con Compagnia Energetica Italiana
Prima di compilare un modulo, consigliamo di verificare innanzitutto se il contatore è attivo, disattivato oppure se il punto deve ancora essere allacciato. Da questa informazione dipende la procedura da avviare.
Con Compagnia Energetica Italiana è possibile avviare online Prima Attivazione, Voltura e Subentro attraverso il portale dedicato alla conclusione del contratto, inserendo direttamente i dati necessari alla richiesta.
Nella sezione dedicata è possibile scaricare i moduli per voltura, subentro e altre pratiche e consultare la documentazione necessaria per la propria richiesta.